Tutto quello che vorresti sapere su Selezione Garantita ma non hai il coraggio di chiedere…

Dalle pagine di questo Blog e con tutti i canali di comunicazione a nostra disposizione, ti abbiamo presentato Selezione Garantita in ogni salsa, cercando di sviscerare tutte le caratteristiche del nostro metodo. Ti abbiamo raccontato la sua genesi e i successi che abbiamo ottenuto applicandolo. A onor del vero, mancherebbe solo un ulteriore, diverso punto di vista. Quello dei clienti!

Se hai dei dubbi o delle curiosità che non siamo ancora riuscite a chiarire in merito a Selezione Garantita, continua a leggere e troverai tutte le domande (e le relative risposte) che i tuoi colleghi hanno sottoposto a Laura Cappai con l’intento di metterla in difficoltà…. ci saranno riusciti?

Ricordo con chiarezza il mio primo incontro in azienda organizzato per parlare di Selezione Garantita, il nostro esclusivo metodo di selezione. La HR Manager, incuriosita dagli elementi di novità di questo iter che, rispetto al metodo di selezione classico sviluppa alcuni step innovativi, non ha voluto attendere il rientro dalle ferie estive ed ha fissato subito data e ora.

Tanta curiosità, tante domande interessanti. Ecco il primissimo feedback ricevuto.

Ho quindi incontrato la mia referente nella sede veneta di questa azienda, appartenente ad un importante gruppo presente in tutto il mondo, dotata di una funzione risorse umane strutturata in cui le selezioni vengono condotte in parte internamente e in parte gestite in outsourcing. Aver incuriosito l’HR di una organizzazione di questo rilievo era decisamente un ottimo punto di partenza.

Due ore di visita praticamente volate, molta attenzione e numerose domande:

#Selezione Garantita si presta a iter di Executive Search?

# E’ funzionale per la ricerca di Middle Management?

#Con i Professional porta risultati migliori del metodo tradizionale?

#Quante volte si è resa necessaria l’applicazione di questa vostra garanzia?

#Che livello di soddisfazione genera tra i vostri clienti nel medio lungo termine degli inserimenti?

Ricordo di aver risposto con precisione e la HR, una volta compreso il grande lavoro di ricerca e sviluppo che ha portato alla creazione del metodo Selezione Garantita, ha voluto testarci per una nuova ricerca in via di attivazione. Con grande soddisfazione abbiamo chiuso nei tempi previsti la selezione e da quel momento la collaborazione è diventata continuativa.

…. e le domande successive

Di mese in mese cresce il numero di questi miei incontri con professionisti HR, interessati a comprendere in cosa sia diverso questo metodo e le ragioni di un livello così elevato di inserimenti conclusi con il superamento della prova, nel corso dei quali nascono confronti ricchi di riconoscimenti ma non del tutto scevri da perplessità iniziali.

Il Job Rendering genera una sorta di esautorazione del ruolo dell’HR!  

Ma se io scelgo di affidare un incarico a Talent’s Angels nella modalità Selezione Garantita e dopo il Job Rendering voi ritenete di non procedere con la ricerca, sono costretto a cambiare fornitore?

In caso di applicazione della garanzia con restituzione della fee versata per l’inserimento, io sarò sicuramente rientrato della somma sostenuta ma mi ritroverò punto e a capo!

Sono perplessità espresse da HR esperti e per noi assolutamente preziose per costruire una comunicazione sempre più efficace e, in alcuni casi, per migliorare questo metodo che vogliamo considerare in un’ottica di perfettibilità continua.

Andiamo a sviscerare ogni singola richiesta:

Il Job Rendering genera una sorta di esautorazione del ruolo dell’HR?

Senza entrare nei dettagli tecnici, posso dire che il Job Rendering è ben lontano dal costituire una qualsivoglia forma di privazione dell’autorità dell’HR, tutt’altro! Questo nostro protocollo d’indagine, che funge da configuratore della selezione spingendosi oltre l’abituale confronto sulla Job Description fra HR e fornitore del servizio, è stato pensato specificatamente per agevolare la comunicazione dell’HR con i suoi clienti interni.

Il Job Rendering elimina eventuali ambiguità e incoerenze sul profilo da ricercare favorendo l’allineamento non solo tra i decisori aziendali ma anche con noi fornitori del servizio. Rende pertanto più fluido e lineare l’iter di selezione, che non di rado invece si inceppa in itinere a causa di intoppi comunicativi non rilevati o non gestiti in fase iniziale. Con questo strumento vengono poste le basi per una ricerca che risulta quindi fattibile e con effettiva corrispondenza fra i desiderata aziendali e quanto offre effettivamente il mercato, arrivando inoltre ad un risparmio sempre molto apprezzato dei tempi necessari per l’inserimento del candidato. Ben lungi quindi dal privare in alcun modo l’HR della sua autorevolezza, costituisce invece uno strumento che rafforza la sua visione sulle modalità del processo da attivare, con le quali peraltro ci troviamo sempre allineati.

Ma se io scelgo di affidare un incarico a Talent’s Angels nella modalità Selezione Garantita e dopo il Job Rendering voi ritenete di non procedere con la ricerca, sono costretto a cambiare fornitore?

Secondo punto da chiarire: quando non accettiamo un incarico non è perché la selezione è difficile (nessuno ci ha mai affidato un incarico semplice ma siamo prontissime a sperimentare questa nuova e inebriante sensazione…!) ma perché grazie al Job Rendering sono emersi aspetti che hanno evidenziato una ricerca impostata ai limiti dell’impossibile e che procederà di conseguenza per tentativi, senza chiudersi probabilmente mai o solo per il classico colpo di fortuna a cui però nessuno crede.

In questi casi non possiamo raccontare al cliente che ci proveremo, che cercheremo in questa o quell’altra direzione, incassando l’acconto e restando in attesa che il nostro candidato scenda dalla volta celeste proprio nei nostri uffici e pronto per essere assunto. Non funziona così. La pesante incidenza sui costi aziendali causata dal ritardo o dal cattivo esito di un iter di selezione mal gestito, la conosciamo bene tutti.  A titolo esemplificativo posso richiamare il caso capitato tempo fa inerente a come abbiamo evidenziato e risolto una criticità di questo tipo, per uno dei più importanti gruppi industriali nazionali del settore metalmeccanico. Individuata la probabilissima impasse che ci avrebbe aspettato al varco se avessimo accettato l’incarico, abbiamo ragionato insieme all’HR su come procedere per coprire la posizione in una modalità differente da quella pensata all’inizio ma comunque perfettamente consona alle esigenze espresse. Incarico non accettato e cliente ancor più soddisfatto (nessun incarico, nessun costo per la selezione con Talent’s Angels!).

In caso di applicazione della garanzia con restituzione della fee versata per l’inserimento, io sarò sicuramente rientrato della somma sostenuta ma mi ritroverò punto e a capo! Ma allora mi conviene?

Terza perplessità osservata: il neoassunto non supera il periodo di prova e Talent’s Angels, nel rispetto della garanzia “soddisfatti o rimborsati”, restituisce al cliente la somma versata per la ricerca e selezione, contestualmente alla comunicazione di interruzione del rapporto di lavoro e con un semplice e rapido bonifico. Ma, a questo punto, il cliente cosa fa?  Qui è davvero semplice. Il cliente potrà cancellare le Angels per sempre dall’elenco dei suoi fornitori in caso il loro operato non sia stato soddisfacente o comunque all’altezza delle aspettative. Potrà invece riaffidare l’incarico alle Angels se avrà rilevato professionalità nel condurre la selezione di un candidato che, per motivi non riconducibili  al valore del loro operato, non proseguirà nel rapporto di lavoro. Libera scelta quindi e nessun vincolo che costringa il nostro referente ad attendere un candidato sostitutivo da parte di un fornitore eventualmente dimostratosi non valido. E aggiungo che in questi anni abbiamo applicato la garanzia in soli due casi, arrivando ad una percentuale delle chiusure a buon fine del 99%. Particolare non trascurabile: in entrambi i casi il cliente ha riaffidato a noi l’incarico. Siamo innamorate del nostro metodo proprio per questi risultati.

Ma allora è andata sempre bene in azienda e sei sempre riuscita a convincere l’interlocutore, Laura!

A dirla tutta, infine, in un unico caso ho ricevuto un’obiezione che ancora oggi non ho ben compreso e che è stata invece proprio per me fonte di perplessità. In sintesi, mi è stato detto che non vi era alcuna differenza tra Selezione Garantita e il metodo classico, fatta eccezione per il Job Rendering, fatta eccezione per la lista di candidati presentati che non si limita alla consueta rosa, fatta eccezione per come è stato organizzato il nostro supporto all’ onboarding , fatta eccezione per la nostra formula di garanzia.

Fatta eccezione, tirando le somme, per tutti i passaggi più importanti!!! Come dire, sale e zucchero hanno lo stesso gusto ma uno è salato e l’altro è dolce. Ho concluso quella riunione con il mal di testa. Forse gli ero antipatica 🙂

E tu, hai qualche perplessità? Scrivici nei commenti oppure invitami per una visita in azienda!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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