Come scegliere una società di selezione? Consigli per imprenditori tuttofare

Oggi voglio affrontare questo argomento, convinta che possa essere d’aiuto a quegli imprenditori che hanno necessità di inserire una nuova risorsa in azienda.

Sei un imprenditore ed hai appena avuto le dimissioni di un tuo collaboratore? Una tua dipendente ti ha comunicato che aspetta un bimbo e quindi, tra qualche mese, dovrai sostituirla? Hai ideato un nuovo prodotto o vuoi aprire un nuovo mercato oppure, ancora, da un’analisi di processo è emersa la necessità di acquisire competenze attualmente non presenti in azienda? Lo so, il primo pensiero è intriso di emozioni, non propriamente simpatiche….di solito sono connotate dalla paura di trovare un “candidato problema” invece di trovare una soluzione alla tua necessità. E se poi mi capita la fregatura? L’assenteista, il malato immaginario, il truffatore, il polemico che ammanicato con qualche sindacalista mi rovina l’esistenza? Sicuramente hai la tentazione di tornare sui tuoi passi e cercare di trovare una qualsiasi altra soluzione che ti permetta di evitare la traversata sul Titanic, ma il dimissionario non cede neanche ad un ricco aumento dello stipendio, la futura mamma non ci sente a lavorare anche dalla sala parto, il nuovo prodotto è proprio fico e sarebbe un peccato rinunciare a lanciarlo sul mercato.

E poi, si sa, in quanto imprenditore hai nel DNA il rischio, ma, ti svelerò un segreto: per l’imprenditore il rischio è legato all’adrenalina, e l’imprenditore è dipendente dall’adrenalina, non ne può fare a meno. Quindi, in fondo, pur sapendo che sta correndo dei pericoli nel momento in cui si cimenta nella ricerca di un nuovo collaboratore, in fondo prova anche un certo piacere nel trovarsi di fronte ad una situazione problematica, rischiosa ma potenzialmente un successo! Forse sbaglio?

Ora ti dirò cosa succede e quali sono le cose da evitare assolutamente se non vuoi dannarti per l’eternità! Se ti sei trovato anche solo una volta in questa situazione, continua a leggere e capirai come devi muoverti e quali sono gli errori da evitare.

Quando ti sei convinto della necessità di assumere un nuovo collaboratore spesso commetti il primo grave errore: non ti chiarisci le idee su chi devi VERAMENTE cercare. Inizi subito a cercare nella tua memoria se hai conosciuto qualcuno che ti è piaciuto per qualche motivo, chissà forse ad una cena, o ad un convegno o semplicemente al bar…ecco questa è la vera prima fase della ricerca e selezione dell’imprenditore.

Ovviamente quella persona, se ne hai incontrate di recente, ti può esser piaciuta per mille motivi, che poco c’entrano con il lavoro che hai in mente di affidare, ma, ricordi il primo grave errore? Non ti sei chiarito le idee su chi cercare…non hai fatto un’analisi di quali sia l’attività che vuole delegare, né sei ancora consapevole di quali siano le competenze da cercare, non ti sei chiesto nemmeno quali dovranno essere le caratteristiche di personalità coerenti con quella attività e quel gruppo di lavoro. No la tua mente corre come solo quella di un imprenditore è capace di fare… sei già concentrato sulle persone che hai conosciuto ultimamente e che ti sono piaciute, vuoi arrivare velocemente a risolvere QUEL problema. Questo è il reale motivo per cui in Italia il primo strumento attraverso cui si trova lavoro è il passaparola, la conoscenza personale, il network a dirla all’anglosassone. Assumo chi mi piace.

Quante volte ti è capitato di conoscere una persona che per qualche motivo ti colpisce, è brillante, intelligente, è in forte sintonia con il tuo modo di vedere il mondo, il dialogo è fluido, vi capite al volo…o te la sei sposata o gli hai creato un posto di lavoro! Quindi, prima cosa da fare:

1.CHIARISCI CHI DEVI CERCARE

Chiarisci quali sono le attività che andrà a svolgere, con chi dovrà collaborare, quali competenze dovrà possedere, quanta esperienza dovrà avere in quel ruolo, quali caratteristiche di personalità sono facilitanti in quella posizione. Sii specifico, fatti aiutare da qualcuno, l’idea è che dovrebbe capire chiaramente chi cercare anche la persona più lontana dal tuo business. Provate a spiegarlo a tuo figlio adolescente, a tua moglie o marito (purché non lavori con te). Sai perché è utile questo esercizio? Perché è l’unico modo per essere certi di avere le idee chiare su cosa cercare e quindi il primo ed essenziale passo per trovarlo! A tal proposito ci si può avvalere anche strumenti più professionali, come l’assessment che porta proprio a questo risultato attraverso un’intervista semistrutturata da parte di un professionista.

A questo punto avrai una lista della spesa con cui aggirarti nel supermercato…… magari! Come sai i candidati non hanno ancora un punto di ritrovo dove li puoi incontrare in orario continuato…

Quindi dove puoi trovare chi corrisponda all’identikit che hai chiaro in mente e magari descritto nero su bianco ? A questo punto, di prassi, puoi commettere il secondo tipico errore che in realtà è sempre il primo errore ma spostato più avanti nel tempo: ripensi se conosci qualcuno che corrisponda al profilo che hai definito! Annesso a questo passo, c’è anche il: chiedo ad amici e parenti…chi meglio di mio cugino che fa il giardiniere mi può segnalare il mio futuro export manager? Anzi, già che ci sono, chiedo anche al mio avvocato/commercialista/fiscalista/bancario di fiducia/consulente della sicurezza/ ecc. ecc. se conosce qualcuno, in fondo, ed è qui il sottile inganno della nostra mente: io mi fido di loro, mi fido quindi di chiunque mi dovessero segnalare, altrimenti li faccio fuori! Ma, Santi Numi, per quale straordinario caso il tuo avvocato dovrebbe conoscere il tuo futuro responsabile acquisti? Oltre a ciò evita di mettete in difficoltà i tuoi consulenti che hanno sudato 7 camice per conquistare la tua fiducia con il duro lavoro, lo studio e l’impegno e non vogliono mettere a rischio il proprio contratto per un’attività che nulla centra con il loro lavoro. Quindi:

2.RIVOLGITI A PROFESSIONISTI DEL SETTORE

Così come chiami l’idraulico per sistemare un lavandino, il serramentista per una finestra ed il dentista per il tuo smagliante sorriso, chiama un esperto in ricerca e selezione del personale per cercare il tuo nuovo collaboratore.

Ma, la domanda iniziale è: come scegliere la società di ricerca e selezione del personale? Ho voluto fare una lunga premessa perché a questa domanda si arriva in realtà solo dopo aver più volte commesso gli errori appena descritti ed aver interrotto quello schema che hai inconsciamente sempre riproposto e che, ovviamente, è governato da una sola regola: è questione di culo!

Detto ciò, veniamo a noi, quali sono le 6 variabili da tenere in considerazione quando si opta per un professionista:

  1. Tu chi sei? Quali dimensioni ha la tua azienda, dove sei localizzato, quanto budget hai per questa attività? Ti spiego una cosa, nella ricerca e selezione del personale c’è un continuum che va da società ultra blasonate con sedi tra Milano e Perth a portatori di partita iva, senza citare il freelance che lavora in nero… E’ evidente che sarà meglio scegliere il consulente più coerente con te, in termini di linguaggio, di comunicazione, di stile.
  2. Chi stai cercando? Cerchi un impiegato che sostituisca l’assenza per la maternità nell’ufficio amministrativo composto da 3 persone? Cerchi un export area manager con esperienza nel Medio Oriente nel settore dell’arredamento? La società a cui ti rivolgerai ti sarà utile anche in questa fase di analisi, posso dirti genericamente che se cerchi una risorsa con basso livello di esperienza e competenze e per un tempo determinato, un’agenzia di somministrazione è sufficiente.
  3. Contattane almeno 3, parlaci e cerca di capire chi sono, stai attento a come comunicano, allo stile che adottano. Ricordati che ti rappresenteranno nel mercato del lavoro…E’ chiaro? Capisci quanto importante è???! Assicurati che abbiano l’autorizzazione del Ministero del Lavoro, come sempre, la legge non ammette l’ignoranza.
  4. Quanto si fanno pagare? E qui apriamo un altro buco nero…si passa da una percentuale della RAL, ad un forfait. La percentuale della RAL varia da oltre il 30% per le società multinazionali con sedi a Perth..al 7% per il singolo operatore senza autorizzazione del Ministero del Lavoro ed in mezzo c’è di tutto! Sappi che le percentuali di solito crescono con il crescere della RAL, perché si presume che ad una RAL più elevata corrispondano responsabilità, competenze, esperienze più complesse e che necessitano di maggior lavoro per essere indagate. Il forfait: anche in questo caso ci sono grandi variazioni, da una mensilità del lavoratore (lorda o netta) che sarà assunto a “infinito”. Vuoi avere tutto sotto controllo e sapere in anticipo quanto ti costerà? Chiedi il forfait!
  5. Modalità di pagamento: 4 tranche con 2 rate di anticipo, 3 tranche con 1 rata di anticipo, success fee (a successo), come vedi sono diverse.
  6. Garanzia: quasi tutte le società di selezione ti garantiscono la sostituzione del candidato qualora questo non superi il periodo di prova…è una garanzia sulla fiducia, sulla parola, infatti garantiscono che rifaranno la ricerca, non che ti troveranno un sostituto! Ti è chiaro? Possono dirti che hanno cercato e non hanno trovato nessuno con le caratteristiche richieste…. Capito? La consulenza tu l’hai già pagata ovviamente, il lavoro è stato svolto, è giusto. E’ la garanzia che è farlocca!! Questo è stato un aspetto su cui abbiamo ragionato per mesi, volevamo essere trasparenti e sapevamo che quella garanzia era solo un modo per contenere in maniera ipocrita l’ansia del cliente e non volevamo più stare a quel gioco, ecco quindi Selezione Garantita, vai a vedere di cosa si tratta e perché ci rende unici nel mercato.

Ho voluto darti qualche suggerimento dettato dall’esperienza e dalla conoscenza diretta che ho del settore, in cui lavoro da oltre 15 anni. Voglio concludere con ottimismo: quando sei alla ricerca di un nuovo collaboratore, prima di tutto, goditi quel momento perché significa che l’attività procede e forse, il tuo prossimo collaboratore sarà quello che ti aiuterà con passione nella crescita della tua azienda, sta a te fare di tutto perché sia così!

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